La prevenzione come postura quotidiana della medicina veterinaria
Dal 11.02.2026 al 27.04.2026
L'obiettivo di questa giornata è quello di illustrare il ruolo e di ribadire l'importanza della Medicina Veterinaria, ovvero delle Istituzioni preposte (IZSVe, Regioni, Dipartimenti di Prevenzione), all'interno della Sanità Pubblica e della Sicurezza Alimentare. Da ciò emerge in maniera evidente la duplice sfida a cui l'Accademia Medico Veterinaria si trova di fronte: da un lato la necessità di introdurre all’interno dei programmi di studio correnti i contenuti didattici e di ricerca più moderni, tra cui anche l'implementazione dei sistemi di sorveglianza epidemiologica o di diagnostica collaterale mediante IA, in modo che il neolaureato o lo specialista del primo giorno sia già avvezzo ad essi, in grado di utilizzarli e, in alcuni casi, di implementarli; dall'altro di trasferire negli studenti la consapevolezza del ruolo sociale o addirittura socio-sanitario del Medico Veterinario come motore di prevenzione integrata anche attraverso la cura e la protezione degli animali conviventi con l'uomo".
Questa è la dichiarazione del nostro Direttore, Prof. Alessandro Zotti, in occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, “One Health, one welfare, one world. Sfide e opportunità per una salute condivisa”, tenutasi lo scorso 25 gennaio 2026 in Aula Nievo a Palazzo del Bo, un evento che ha visto la collaborazione per l’organizzazione del nostro Dipartimento assieme all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e che ha coinvolto docenti e medici veterinari appartenenti al mondo della libera professione e della sanità pubblica: è stata un’occasione di incontro in cui si auspica si sia creata quella sinergia necessaria non solo alla ricerca medico-veterinaria, ma anche al lavoro trasversale e multidisciplinare che unisce le diverse competenze e favorisce le ricadute sul territorio che come Università siamo tenuti a portare avanti.
Dalle poche righe che sono qui sopra riportate emergono chiaramente due concetti che il Prof. Zotti ha definito come le principali sfide che l’Accademia Medico Veterinaria ha ora di fronte: la necessità di ammodernare i contenuti didattici e di ricerca da un lato, considerando la crescente competitività nel settore, e soprattutto la capacità di trasferire nelle studentesse e negli studenti la consapevolezza del ruolo sociale del medico veterinario come motore di prevenzione integrata.
I temi della prevenzione e, per contro, della percezione della prevenzione veterinaria da parte della popolazione, sono stati il denominatore comune della Giornata toccati da diverse angolazioni sia dai Relatori delle presentazioni, sia nella tavola rotonda attraverso gli interventi e le domande poste dai convenuti.
Il grande interrogativo nonché take-home-message della Giornata è stato che anche se oramai è chiaro ai Medici Veterinari il proprio ruolo sociale in ottica One Health quanto le persone non addette ai lavori riconoscono il ruolo fondamentale di questa professione per la salute unica?
Lo stesso significato della parola prevenzione a volte è confuso, o meglio, declinato in maniera diversa a seconda del ruolo svolto e della formazione dell’interlocutore; qui sotto una lista di azioni connesse al tema emerse durante la giornata ad esercitare uno stimolo ulteriore di riflessione.
- Investimento: investire in prevenzione attraverso diversi strumenti come le campagne o i progetti di sensibilizzazione, le attività di trasferimento tecnologico.
- Rete e network: le connessioni tra attori sanitari e la condivisione di progetti tra istituzioni rappresentano la modalità migliore per il raggiungimento della One Health
- Educazione: il trasferimento delle conoscenze alla società ed agli stakeholders socio-politici attraverso un’azione continua di Public Engagement
È a partire dalla visione del medico veterinario come motore della prevenzione integrata, e da queste tre sfaccettature di significato, che inizia la prima newsletter del 2026 del Dipartimento.

